top of page

Consiglio comunale del 30/06/25

  • Immagine del redattore: ispra cresce
    ispra cresce
  • 1 lug 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 lug 2025

Si è svolto il consiglio comunale dedicato alle tariffe TARI per il 2025, a una variazione di urgenza del bilancio e all'approvazione del regolamento di polizia urbana per il decoro e la sicurezza dei cittadini e di quello per la disciplina dei sistemi di videosorveglianza comunale.

 


LE NOSTRE DICHIARAZIONI DI VOTO SUI PRIMI DUE PUNTI

Dichiarazione di voto del gruppo Ispra Cresce sulla proposta di delibera di Consiglio n. 22 del 05/06/2025 


OGGETTO: RATIFICA DELIBERAZIONE G.C. N.  60/2025 AVENTE OGGETTO: “VARIAZIONE D'URGENZA AL BILANCIO DI PREVISIONE 2025/2027 AI SENSI DELL'ART. 175, COMMA 4, DEL D.LGS 267/2000 ED APPLICAZIONE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2024”.

Il nostro voto sulla proposta di ratifica della variazione urgente al bilancio 2025-2027, approvata con deliberazione della Giunta Comunale n. 60 del 29 maggio 2025, è coerente con la nostra dichiarazione di voto contraria al bilancio di previsione deliberato nel febbraio 2025. Già allora avevamo evidenziato criticità nel metodo di programmazione, a partire dalla mancanza di collegamento chiaro tra obiettivi, risorse e risultati attesi.

Questa variazione urgente, che impiega risorse dell’avanzo di amministrazione, conferma tali criticità. Alcune delle spese finanziate non possono a nostro avviso essere considerate né urgenti né imprevedibili, e pertanto non giustificano il ricorso allo strumento straordinario previsto dall’art. 175, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.

Pur constatando che la procedura adottata è formalmente corretta dal punto di vista normativo, riteniamo che nella sostanza essa non sia coerente con i principi di buona programmazione e gestione finanziaria, poiché interviene su spese che dovevano essere previste ordinariamente.

Riconosciamo l’utilità di alcuni interventi, come il ripristino delle coste lacuali, ma non possiamo approvare che esigenze ordinarie vengano gestite attraverso strumenti eccezionali, incrinando il principio di trasparenza e di controllo della spesa.

Per questi motivi, ribadiamo il nostro giudizio su un metodo che vanifica il senso della programmazione economica e amministrativa, e che rischia di compromettere l’equilibrio e la credibilità delle scelte finanziarie dell’ente.

Il gruppo consiliare Ispra Cresce esprime dunque voto contrario.




Dichiarazione di voto del gruppo Ispra Cresce sulla proposta di delibera di Consiglio n. 29 del 25/06/2025


OGGETTO: TASSA SUI RIFIUTI (TARI). APPROVAZIONE DELLE TARIFFE PER L’ANNO 2025

Il Piano Economico Finanziario (PEF) 2024–2025, su cui si fondano le tariffe oggi in approvazione, è stato predisposto e approvato con delibera consiliare n. 5 del 30 aprile 2024, quando Ispra Cresce non sedeva ancora in Consiglio comunale. Ci ritroviamo quindi, da forza di opposizione entrata successivamente, a discutere e votare su tariffe che derivano da un impianto economico-finanziario che per ovvie ragioni non abbiamo potuto né conoscere in anticipo né contribuire a costruire.

Questa condizione ci ha impedito di formulare ipotesi differenti, effettuare verifiche puntuali sui costi o proporre analisi sul bilanciamento tra utenze domestiche e non domestiche. Ci troviamo quindi oggi a dover “rispondere” politicamente di un provvedimento che non è frutto del nostro operato né delle nostre scelte. È un dato che riteniamo necessario evidenziare con chiarezza.

Tuttavia, vogliamo essere altrettanto espliciti su un punto: non contestiamo queste tariffe perché riteniamo che possano realisticamente essere abbassate. Non lo era nel 2024, non lo è nel 2025 e, difficilmente, lo sarà nei prossimi anni.

Sappiamo – e l’abbiamo verificato nei documenti ufficiali – che non esistono le condizioni per attivare una revisione infra-periodo del PEF, come previsto dall’art. 8.5 della deliberazione ARERA 363/2021/R/RIF. Non si sono verificate circostanze straordinarie, non si è avuto un mutamento sostanziale nei costi del servizio, e non si rilevano errori materiali o squilibri finanziari che giustificherebbero tecnicamente un aggiornamento anticipato. Lo stesso bilancio 2025 è stato costruito in equilibrio e non sono intervenute variazioni né gestionali né economiche rispetto alle previsioni originarie.

A questo si aggiunge un dato strutturale: i costi del servizio sono elevati, ma sono reali. Qualsiasi riduzione delle tariffe richiederebbe un abbattimento dei costi (che non c’è), oppure l’arrivo di fondi esterni a copertura (che non ci sono né sono previsti). Questo quadro, noi lo riconosciamo oggi, così come lo avevamo chiaramente compreso oltre un anno fa, quando abbiamo scritto il nostro programma elettorale.

E proprio per questo, non possiamo non sottolineare l’incoerenza politica e comunicativa che ha caratterizzato le scelte della Sindaca e della sua maggioranza sul tema della TARI. Durante la campagna elettorale è stata promessa una riduzione delle tariffe, una promessa che ad oggi si dimostra praticamente non realizzabile, ma che già allora appariva priva di basi tecniche e finanziarie concrete.

Se oggi noi, dall’opposizione, siamo consapevoli che non esistono le condizioni per abbassare le tariffe – e lo eravamo anche un anno fa – ci riesce difficile credere che non ne fosse consapevole l’attuale Sindaca, sia durante la campagna elettorale sia nel corso della seduta consiliare dell’aprile 2024, quando denunciava pubblicamente l’aumento delle tariffe.

L’impegno di rivedere le tariffe è stata una scelta fatta in modo consapevole e strumentale, che ha alimentato aspettative infondate tra le cittadine e i cittadini. Una scelta che noi, al contrario, abbiamo evitato con responsabilità e trasparenza, rinunciando a rincorrere facili consensi su un tema che richiede rigore, studio e rispetto per la complessità tecnica.

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, la Sindaca ha affermato che “l’impegno a diminuire le tasse, durante la campagna elettorale, non riportava i tempi di attuazione. Il fine verrà comunque perseguito”. Ci sia consentito osservare che questa dichiarazione non chiarisce, ma aggrava il problema: ammette che la promessa non era supportata da una strategia concreta, e la relega ora a un orizzonte indefinito rendendola nei fatti non verificabile.

Per il futuro sarebbe più corretto e realistico ipotizzare soluzioni diverse tra utenze domestiche e non domestiche, ma anche ammettere che l’obiettivo di abbassare le tariffe è molto più complesso. E questo a causa della realtà tecnica, economica e normativa che tutti conosciamo – e che chi amministra, a maggior ragione, non può fingere di ignorare.

Alla luce di quanto esposto, in particolare nella premessa, il nostro gruppo consiliare vota contro la delibera di approvazione delle tariffe TARI 2025.


Per un ulteriore approfondimento sulla TARI, leggi questo articolo.


Commenti


© 2025 Ispra Cresce Blog – Politica locale, trasparenza pubblica, approfondimenti e informazione a Ispra (VA).

bottom of page