È passato un anno, facciamo un bilancio?
- ispra cresce
- 4 giu 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 lug 2025
L’8 e 9 giugno 2024 abbiamo votato per eleggere il nuovo Consiglio Comunale. Il risultato lo conosciamo: dal 10 giugno 2024 a guidare Ispra è la maggioranza espressa dalla lista Si amo Ispra, con Rosalina Di Spirito sindaco.
Parole come novità, cambiamento, partecipazione e comunicazione avevano fatto da slogan alla campagna elettorale della maggioranza, accompagnate dalla promessa di un’azione amministrativa concreta, basata sul “fare”.
Ecco, il “fare”. Dopo dodici mesi, è lecito chiedersi: cosa abbiamo effettivamente visto fare? Lo sottolineiamo: fare, non dire. Perché di parole ne sono state spese molte, ma di fatti concreti, al momento, se ne sono visti pochi.
Vigilare sulla coerenza tra programma elettorale, linee programmatiche di mandato e documenti di programmazione economica è il compito delle minoranze. Come gruppo di Ispra Cresce, con i nostri consiglieri Catia G. Spagnolo e Gianluca Ceroni, lo avevamo già segnalato in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo lo scorso 26 febbraio. Già allora, analizzando il Documento Unico di Programmazione e il bilancio, era emerso un evidente distacco tra gli obiettivi annunciati e quelli realmente perseguiti.
Il bilancio 2025-2027 ha evidenziato un netto ridimensionamento degli obiettivi. Citiamo tre esempi: la riduzione delle tasse, la rigenerazione dell’area ENI, la creazione di uno spazio per l’aggregazione (auditorium o teatro). Alcuni obiettivi sembrano scomparsi, altri sono finiti in fondo all’agenda.
Cosa altro abbiamo visto nel bilancio di previsione? Investimenti per interventi modesti nel 2025 e opere rilevanti rinviate al 2026-2027, senza indicazioni chiare sulle coperture finanziarie. Ma investire poco significa privare la comunità di beni e servizi durevoli. Il caso della Palestra delle Associazioni, ferma da un anno, è emblematico. Così come la vicenda della ciclopedonale di via Varese: dodici mesi per produrre un atto di indirizzo che sembra spostare il tracciato di cento metri, senza alcuna miglioria concreta in termini di fruibilità o sicurezza, diversamente da quanto annunciato nel novembre scorso, durante un incontro pubblico, dove erano state illustrate modifiche al secondo lotto di ciclopedonale rimaste lettera morta.
Sei mesi dopo la nostra dichiarazione di voto contrario al bilancio, non possiamo che confermare le criticità già espresse.
Per giustificare la propria inattività, la maggioranza ha per mesi insistito su una narrazione ben nota: “Non ci sono i soldi”. Probabilmente l’amministrazione Di Spirito pensava di poter contare su risorse che, fortunatamente, sono rimaste vincolate. Ma che un ente pubblico non sia un Eldorado si poteva anche ipotizzare, tanto più che le spese ci sono, mentre le entrate – come i trasferimenti statali – non accennano certo a crescere. Tutto questo è emerso chiaramente dal rendiconto di bilancio approvato il 30 aprile scorso.
Il rendiconto di bilancio è un passaggio fondamentale per la trasparenza amministrativa, perché mostra come sono state gestite le risorse pubbliche e dalla sua analisi possiamo affermare che ci sono segnali da non ignorare, soprattutto se si vogliono davvero affrontare i bisogni della collettività in termini di servizi e infrastrutture.
Guardando i numeri, abbiamo osservato che il risultato della gestione ordinaria – pari a 74.241 euro – è stato condizionato da un calo di oltre 496.000 euro rispetto all’anno precedente, dovuto in parte alla riduzione dei trasferimenti unita all’aumento delle spese per il personale e le indennità di mandato. A compensare è stata la gestione straordinaria, con 494.190 euro, confermando una certa dipendenza da entrate non ricorrenti.
Il rendiconto 2024 restituisce l’immagine di un anno di transizione, segnato dalle elezioni e dal conseguente cambio di amministrazione. Le operazioni più significative sono rimaste legate alla programmazione precedente, mentre la nuova amministrazione ha proseguito lungo binari consolidati, senza scossoni, ma anche senza visione.
E qui arriviamo a un nodo importante. Se in questo primo anno l’amministrazione Di Spirito non ha cercato fondi, non ha scritto progetti e partecipato a bandi, se non ha lavorato alla pianificazione, l’anno prossimo le risorse su cui poter contare saranno ancora meno. E a quel punto non ci saranno più scuse, risulterà davvero poco credibile imputare presunte mancanze a “quelli di prima”.
Il vero problema è che, negli ultimi dodici mesi, questa amministrazione ha guardato troppo indietro e troppo poco avanti. Ha fatto di tutto per cercare di rivedere progetti già avviati, con il solo scopo di prenderne le distanze. Con quali risultati? Lo abbiamo visto con la ciclopedonale: un atto di indirizzo per una variante che per quanto ne sappiamo al momento farà avanzare il tracciato di cento metri, senza raggiungere l’obiettivo prefissato della immediata fruibilità e della sicurezza.
Dopo un anno, è quindi giusto chiedersi: quali degli obiettivi indicati nel programma del sindaco Rosalina Di Spirito e della sua maggioranza sono stati raggiunti?
Abbiamo provato a passare in rassegna il programma di Si amo Ispra e fatto il bilancio del primo anno.
Diteci nei commenti cosa ne pensate e cosa, secondo voi, è stato davvero realizzato.



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