Bilancio 26-28, il nostro no insieme a Ispra per tutti
- ispra cresce
- 1 mar
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Dichiarazione di voto dei gruppi Ispra Cresce e Ispra per tutti sulle proposte di delibera di Consiglio n. 5 del 10/02/2026 e n. 3 del 06/02/2026
OGGETTO: APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (D.U.P.) 2026-2028 E DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2026-2028 CON RELATIVI ALLEGATI.

Un anno fa evidenziavamo l’assenza di una programmazione capace di indicare una direzione chiara. Oggi non registriamo alcun salto di qualità, non vediamo scelte nette, non si intravede quale sia l’idea di paese che questa maggioranza immagina tra tre anni. Nelle scelte di programmazione continuiamo a non riconoscere una visione strategica per Ispra.
Sul versante degli investimenti, il 2026 presenta interventi diretti del Comune finanziati in larga parte con l’utilizzo dell’avanzo vincolato (885.000 euro). Ma il punto non è soltanto quanto si investe: è come si sceglie di investire. Ci sono manutenzioni straordinarie del patrimonio, interventi tecnici puntuali, opere viarie, eliminazione di barriere architettoniche. Interventi necessari, certo, ma in larga misura manutentivi e infrastrutturali, non in grado di imprimere una trasformazione al territorio. Si investe un po’ di più, ma senza un asse chiaro che orienti il triennio.
Trasporti e diritto alla mobilità
La maggior parte degli investimenti si concentra sul primo lotto della ciclopedonale di Barza. Tuttavia, nei documenti di programmazione non troviamo una motivazione strutturata che giustifichi questa priorità rispetto ad altre possibili scelte. Non emergono, ad esempio, elementi oggettivi come dati sulla sicurezza o criticità documentate. Non c’è nemmeno un piano per la mobilità, quello che in campagna elettorale chiamavate “masterplan per la mobilità dolce” e che avrebbe dovuto orientare i vostri interventi.
Il primo lotto della ciclopedonale di Barza costa 600.000 euro. Se il contributo regionale indicato a copertura del secondo lotto non dovesse arrivare – eventualità tutt’altro che remota – serviranno altri 600.000 euro di risorse proprie. Altrimenti si rischia di lasciare l’opera incompiuta.
In una logica di pianificazione coerente, per noi sarebbe stato prioritario garantire la piena funzionalità e sicurezza del percorso ciclopedonale di via Varese, completando il raccordo con via Enrico Fermi. Per questi interventi, però, non troviamo alcuna previsione in bilancio.
Politiche giovanili, sport e tempo libero
Dall’analisi degli investimenti per missione emerge una grave carenza sulle infrastrutture sportive. La pista di atletica di piazzale Olimpia versa in condizioni di incuria evidenti. La sua riqualificazione rappresenterebbe un valore aggiunto non solo per le associazioni che già la utilizzano, ma anche per le scuole, per gli studenti, per i nostri ragazzi.
Eppure, non viene nemmeno presa in considerazione. È un’assenza che pesa, così come pesa – e molto – la mancata realizzazione della Palestra delle Associazioni. Al suo posto oggi troviamo un’area degradata che rischia di trasformarsi in una discarica a cielo aperto.
Urbanistica e PGT
In merito al PGT, nel DUP leggiamo che «sarà impegno dell’amministrazione completare la stesura del documento per portarlo quanto prima in approvazione». Il nostro Comune opera con un Piano fermo da troppi anni, che non rispecchia più le esigenze attuali del territorio. Ci auguriamo che la Giunta si assuma la responsabilità di portarlo in Consiglio comunale entro un anno, dotando finalmente Ispra di uno strumento aggiornato di pianificazione.
Turismo, Cultura e Commercio
Noi crediamo che solo mettendo in rete turismo, cultura e commercio si possa rendere Ispra davvero attrattiva. La vocazione turistica si costruisce con scelte coerenti e investimenti mirati. Oggi, però, le scelte contenute nel bilancio e le risorse stanziate non appaiono sufficienti a trasformare questa vocazione in un progetto concreto.
Al netto degli interventi indiretti, non vediamo investimenti capaci di fare la differenza: l’area della ex Canottieri ha potenzialità enormi che restano inespresse; la Passeggiata dell’Amore necessita di un progetto organico di riqualificazione. Ci chiediamo inoltre quando il Parco del Monte del Prete verrà finalmente restituito alla comunità.
In un paese che ambisce a essere attrattivo, la cultura non può essere accessoria. Pur ribadendo nel DUP la centralità della Biblioteca, non si vede un impegno strutturale né per potenziare la promozione delle attività culturali né per rispondere alla richiesta – più volte manifestata – di estensione dell’orario di apertura, in particolare il sabato mattina. Permane inoltre un problema di spazi e di sistemazione dei libri, spesso difficilmente consultabili perché disposti negli scaffali su più file.
Sul commercio locale il quadro resta poco chiaro. Esiste formalmente il Distretto del Commercio dei Borghi Lacustri, ma resta difficile comprendere a che punto sia il percorso e con quali interlocutori si intenda proseguire dopo le dimissioni dell’intero direttivo del CIC (Comitato Imprenditori Commercianti Ispresi). Un distretto può funzionare solo se nasce da una visione realmente condivisa e dal coinvolgimento di tutti i commercianti e degli operatori economici del territorio. La promozione di Ispra non può essere il risultato di scelte calate dall’alto, ma di un lavoro costruito insieme.
In conclusione, questo bilancio concentra risorse su un’opera infrastrutturale rilevante, ma non delinea un progetto complessivo di sviluppo. C’è una scelta sulla viabilità, ma non ci sono investimenti altrettanto chiari e strutturati su turismo, commercio e cultura.
Per queste ragioni, i gruppi consiliari Ispra Cresce e Ispra per tutti esprimono voto CONTRARIO.


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