top of page

La palestra che (ancora) non c’è

  • Immagine del redattore: ispra cresce
    ispra cresce
  • 23 giu 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 28 giu 2025

Si è svolto giovedì 12 giugno il consiglio comunale che abbiamo richiesto con gli altri gruppi di opposizione, Ispira e Ispra per tutti, per riportare al centro dell’attenzione il tema della nuova palestra delle associazioni. L’intervento, previsto come standard qualitativo all’interno dell’area ex Camiceria Leva, sarebbe dovuto partire circa un anno fa, dopo l’apertura del nuovo supermercato Tigros e l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo. Ma a oggi, della palestra non c’è ancora traccia.

 

Nel corso del suo primo anno di mandato, il sindaco Rosalina Di Spirito ha dichiarato di aver incontrato la proprietà per “migliorare il progetto”. Una frase che ha lasciato spazio a diverse interpretazioni, senza mai chiarire in quale direzione si intendesse andare.

 

Durante il consiglio è stato confermato che gli incontri ci sono stati, ma su un piano informale, senza generare atti ufficiali. Le valutazioni e le eventuali richieste avanzate alla proprietà restano riservate. Si tratta, insomma, di interlocuzioni senza esiti concreti, che il sindaco non ha ritenuto di dover condividere né con il consiglio né con i cittadini. Un concetto è stato ribadito: «Stiamo cercando di migliorare il valore economico dell’intervento». Staremo a vedere, anche perché, a questo punto, dopo quella che si prospetta come una ulteriore attesa, ci aspettiamo davvero qualcosa di meglio.

 

In sostanza, non sappiamo molto di più di quanto sapessimo prima. Tuttavia, la nostra iniziativa ha avuto il merito di riaccendere l’attenzione su un’opera importante e dovuta alla comunità. L’area tecnica del Comune ha infatti avviato una fase di studio sull’iter ai fini della corretta prosecuzione del procedimento. Un passo che ci sembra importante e al quale, ci auguriamo, segua una maggiore condivisione. Purtroppo rimane attuale la domanda: la palestra verrà realizzata come previsto dalla convezione o si stanno esplorando altre soluzioni?


Non è stato ancora chiarito quali associazioni sportive siano state coinvolte per definire contenuti e bisogni. Il sindaco ha ritenuto la questione non pertinente rispetto all’ordine del giorno, invitando le minoranze a presentare un’interrogazione separata. Francamente, non ci sembrava una richiesta fuori tema. Ma a stabilire tempi e priorità è stato il presidente del consiglio – ovvero il sindaco stesso – sulla cui imparzialità e rispetto dei tempi delle minoranze possiamo anche discutere, senza però arrivare da nessuna parte, visto che non abbiamo ancora un regolamento per il funzionamento del consiglio comunale e che quest’ultimo non rappresenta una priorità per Di Spirito.


Dal punto di vista tecnico, è stato chiarito che non ci sono ritardi formali, perché i lavori non sono mai effettivamente partiti. La convenzione urbanistica, infatti, concede all’operatore cinque anni di tempo per avviare l’intervento (così ha spiegato il responsabile dell’area). Dal punto di vista formale, nulla da eccepire. Ma nella sostanza, la nostra aspettativa era ben diversa. E ci auguriamo davvero che non si attenda l’ultimo giorno utile.


Sul piano politico e amministrativo, non possiamo non evidenziare come l’assenza di atti ufficiali renda difficile esercitare un controllo effettivo da parte delle minoranze. Il sindaco ha citato gli incontri pubblici con la popolazione come esempi di trasparenza, ma non sempre questi si traducono in un reale momento di condivisione.

Basti l’esempio dell’assemblea del novembre 2024 sulla ciclopedonale di via Varese: è stato illustrato un progetto con diversi interventi che oggi sembra destinato a ridimensionarsi. Ci chiediamo infatti dove sia finito l’impegno a realizzare nuove opere con le stesse risorse che prima erano previste per il secondo lotto della ciclopedonale (ne avevamo parlato qui).  


Come gruppo consiliare, riteniamo di aver fatto la nostra parte sollecitando l’amministrazione su un tema importante. Non siamo soddisfatti delle risposte ottenute, ma al momento non possiamo fare altro che attendere futuri sviluppi. Sviluppi che siano davvero condivisi, in una logica di massima trasparenza. Perché la trasparenza, sempre, è una garanzia per tutti.


(Comunicazione congiunta di tutti i gruppi di opposizione: Ispra Cresce, Ispira e Ispra per tutti.)

Commenti


© 2025 Ispra Cresce Blog – Politica locale, trasparenza pubblica, approfondimenti e informazione a Ispra (VA).

bottom of page