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Informare è giusto. Raccontare una sola versione, no

  • Immagine del redattore: ispra cresce
    ispra cresce
  • 24 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Abbiamo letto il post pubblicato sul profilo Facebook del Comune sulla palestra polifunzionale. Prendiamo atto del tentativo dell’Amministrazione di aggiornare i cittadini su una vicenda così importante. Informare la cittadinanza, del resto, è un dovere, non una concessione.

Quello che non condividiamo è la scelta di utilizzare il profilo del Comune per pubblicare integralmente la dichiarazione di voto della maggioranza.

Una dichiarazione di voto rappresenta la posizione politica di una parte del Consiglio comunale. Il profilo istituzionale del Comune dovrebbe informare sull’attività del Consiglio, senza diventare il luogo di diffusione delle posizioni politiche di una sola parte.

 

Ma il problema nasce ancora prima

Nel Consiglio comunale del 20 luglio il confronto sulla palestra, semplicemente, non c’è stato. Le cittadine e i cittadini presenti in aula hanno potuto constatarlo personalmente. Il Sindaco, nella sua veste di Presidente del Consiglio, ha ritenuto superfluo aprire il dibattito sul punto, passando direttamente alle dichiarazioni di voto. Una scelta che ha impedito ai consiglieri di porre domande, chiedere chiarimenti e approfondire gli elementi nuovi introdotti dall’Amministrazione prima della votazione.

Non è un dettaglio procedurale: dopo le dichiarazioni di voto si passa direttamente alla votazione. Il confronto si svolge prima.

Per questo la scelta di non aprire il dibattito contraddice quanto la stessa maggioranza scrive nella propria dichiarazione, dove afferma di aver voluto favorire il dialogo e la condivisione. Un confronto, però, presuppone domande e risposte. In questo caso è accaduto l’esatto contrario.

 

Un esempio basta a capire il problema

Nella dichiarazione della maggioranza si afferma che il Comune ha commissionato un nuovo studio idrogeologico. Ma cosa dice quello studio? La classificazione dell’area è cambiata rispetto a quella contenuta nello studio allegato al PII del 2022?

Sono domande che non abbiamo potuto fare e senza le quali non è possibile avere un quadro conoscitivo completo.

Per questo, il 22 luglio, i gruppi consiliari Ispra Cresce e Ispra per Tutti hanno presentato una richiesta di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione richiamata dalla maggioranza: il nuovo studio geologico, gli approfondimenti tecnici e gli atti relativi alla quantificazione del valore economico delle trasformazioni urbanistiche.

 

Anche sul tema del confronto è necessaria chiarezza

È vero che il Sindaco ha convocato alcuni incontri con le minoranze, ma quel confronto prevedeva che le informazioni condivise rimanessero riservate e non fossero portate nel dibattito del Consiglio comunale.

L’articolo 43 del TUEL stabilisce però che il dovere di segretezza riguarda esclusivamente i casi previsti dalla legge e non può trasformarsi in un vincolo generale che impedisca ai consiglieri di discutere pubblicamente questioni di interesse per la comunità.

Ci ha lasciati perplessi anche la proposta di scrivere un documento condiviso. Non si parlava di migliorare la mozione presentata, ma di ritirarla per sostituirla con un generico documento comune.

Dopo due anni di sostanziale immobilismo è difficile non avere la sensazione che la maggioranza abbia cercato di coinvolgere le minoranze nella responsabilità politica di una vicenda che, fino a oggi, ha gestito da sola e sulla quale non ha chiarito diversi aspetti.

Il confronto si costruisce condividendo gli elementi necessari per decidere, rispondendo alle interrogazioni consiliari e consentendo al Consiglio comunale di svolgere pienamente il proprio ruolo. Da oltre un anno, invece, le interrogazioni delle minoranze non ricevono risposta.

 

Un’ultima riflessione

Nel post si legge che la dichiarazione della maggioranza è stata pubblicata affinché «ogni cittadino possa conoscere direttamente i fatti e le motivazioni».

Una dichiarazione di voto rappresenta però la lettura politica di una parte del Consiglio, non l’insieme dei fatti. Per questo sarebbe stato ancora più importante consentire un vero confronto in aula.

Ci auguriamo che il profilo istituzionale del Comune torni a svolgere la propria funzione di informazione imparziale. Se invece si riterrà opportuno pubblicare anche le dichiarazioni di voto dei gruppi consiliari, dovrà essere garantita pari dignità e pari visibilità a tutte le posizioni espresse in Consiglio.

Non si tratta di una richiesta di favore, ma di garantire l’imparzialità dell’istituzione, il pluralismo democratico, il rispetto del Consiglio comunale e il diritto dei cittadini a conoscere tutte le posizioni espresse dai loro rappresentanti.

 

Noi un impegno sulla palestra ce lo prendiamo: non ridurremo questa vicenda a una battaglia strumentale. Dall’altra parte, però, ci aspettiamo di ricevere tutte le informazioni richieste. Il 22 luglio abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti e rinnoviamo l’invito all’Amministrazione a rispondere anche alla nostra interrogazione sulla palestra, presentata il 25 marzo scorso e che, per legge, avrebbe dovuto ricevere risposta entro trenta giorni. Trenta giorni che, come è facile verificare sul calendario, sono trascorsi da tempo.

 

 

 
 
 

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