Turismo ed eventi: un modello che per noi non funziona
- ispra cresce
- 22 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Abbiamo un assessorato ad hoc che si occupa di turismo ed eventi.
Abbiamo un assessorato ad hoc che si occupa di cultura.
E questo è il manifesto degli eventi di giugno (frutto per lo più dell'impegno delle associazioni ispresi). Quello di luglio e agosto non c'è ancora ma lo possiamo riassumere con la festa dei food truck al lago (organizzata da una società esterna) e con una rassegna cinematografica di quattro appuntamenti. Almeno per ora, e per quello che sappiamo.
A nostro parere, l’estate isprese si commenta da sola.
Come si commentano da sole altre occasioni che – senza tanti giri di parole – possiamo definire mancate.
Una su tutte: Infiorita.
Ad aprile, molti se ne saranno accorti, non si è svolta una bella manifestazione: l’ottava edizione di Infiorita.
La mostra mercato del florovivaismo, del giardinaggio, della biodiversità e della sostenibilità da anni rappresentava un richiamo importante per visitatori e appassionati. Era un evento costruito con pazienza, nato per valorizzare il territorio e raccontarne la bellezza.
Per come la vediamo, si è trattato di un grande vuoto.
Nella speranza che il Comitato organizzatore possa riproporla l’anno prossimo, oggi ci chiediamo perché non sia stata realizzata così come era già stato annunciato. Una risposta possiamo cercarla nel confronto tra due delibere di giunta.
La prima è datata 12 febbraio 2025, circa due mesi prima delle date previste per Infiorita 2025 (26–27 aprile). L’oggetto: Concessione del patrocinio al Comitato Infiorita Ispra per l’organizzazione della manifestazione.
La delibera prevedeva:
il patrocinio del Comune, con uso del logo;
l’occupazione gratuita dell’area;
la collaborazione del Comune per attrezzature e sorveglianza;
compiti operativi affidati al Comitato (gestione iscrizioni, stand, sito, elettricità, rifiuti, SUAP, sicurezza, ecc.);
indicazioni operative ai Responsabili d’Area (viabilità, pulizia, comunicazione, raccolta rifiuti).
Ora torniamo indietro di un anno.
La delibera del 20 marzo 2024, anch’essa relativa al patrocinio, prescriveva apparentemente le stesse cose. Ma nel dettaglio, emergono differenze significative.
Le principali differenze:
Ente promotore
2024: è il Comune a proporre l’evento, con il Comitato come partner.
2025: è il Comitato a proporre, il Comune si limita ad accogliere.
Soggetti coinvolti
2024: Comitato, Pro Loco, Protezione Civile, Comune.
2025: Solo Comitato e Comune. Nessuna menzione di Pro Loco o Protezione Civile come attori attivi.
Compiti e ruoli
2024: Compiti suddivisi tra tutti i soggetti (inclusi wc chimici, manutenzione verde, apertura ufficio turistico).
2025: Tutto viene accentrato su Comitato e Comune. Ci sono meno dettagli e meno supporto operativo.
Che cosa è successo quindi? Due mesi prima dell’evento, il Comitato ha scoperto di doversi occupare in autonomia di aspetti tecnici e logistici complessi, di cui – fino all’anno prima – si occupava direttamente il Comune.
Impossibile, in così poco tempo, riorganizzare tutto.
Perché il Comune non ha garantito la stessa collaborazione offerta in passato non lo sappiamo. Ma una cosa è certa: avrebbe dovuto fare tutto il possibile per assicurare la continuità di una manifestazione che, nel tempo, è diventata parte del patrimonio culturale e identitario di Ispra. L’immagine dell’amministrazione ne sarebbe uscita rafforzata.
La vicenda Infiorita solleva anche un’altra questione: che fine ha fatto la Pro Loco?
Fino all’anno scorso era tra i soggetti coinvolti. Oggi sembra scomparsa e la sua assenza si sente.
Sappiamo bene che la Pro Loco è un’associazione autonoma, indipendente dal Comune, ma per il ruolo che dovrebbe svolgere – promuovere e animare il territorio – ci aspetteremmo che l’Amministrazione si ponesse come facilitatore, non come spettatore.
Invece, anche su questo fronte, non è stato fatto nulla.
L’assessorato al Turismo e agli Eventi trova però la propria via. Promuove iniziative affidandole a società esterne. È stato così per il mercatino di Natale, è stato così per il Music Festival di luglio e, con tutta probabilità, sarà così per il Ferragosto Isprese 2025.
Il risultato?
Eventi uguali a quelli di altri comuni, pacchetti standard, nessuna anima, nessuna specificità.
Ma allora, che tipo di promozione del territorio è?
Che ricchezza portano al nostro paese?
Quale identità esprimono?
Quale originalità raccontano?
Il divertimento? Certo, finché dura.
Ma promuovere un territorio significa raccontarne l’unicità.
Renderlo riconoscibile. Diverso. Vero.
Noi crediamo che questo modello, alla lunga, non possa funzionare. Pensiamo che Ispra abbia bisogno di progetti pensati davvero ad hoc, costruiti intorno alla nostra identità e non semplicemente importati da un catalogo.
E che l’assessorato al Turismo e agli Eventi dovrebbe darsi questo obiettivo.
Voi cosa ne pensate?
Credete che iniziative come i food truck o eventi “copia e incolla” possano davvero valorizzare il nostro paese e renderlo unico?
Scrivetecelo nei commenti.



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